Rigetto #2
Just a few random limes, 2 o’clock in the morning.
Ok, sono sul cesso, penso quasi completamente nudo, ma questo non è poi così importante. É più importante il fatto che sono ubriaco, e soddisfatto, e quasi felice che nel mio piccolo ho trovato anche qui – lontano da casa e dall’inizio di questa storia – qualcuno che possa quasi chiamare amico, anche se alla fine ancora un po’ ce ne vuole e comunque chi può dire cosa sia un amico dopo tutte queste tazze di rum, peraltro di buona qualità direi, per quanto poco ne sappia di quale sia la qualità del rum. E poi bam, come se la musica non fosse già speciale, questo elton john sparato sulle corde della tranquillità. E chi ti esce dopo maledetto disperato random di spotify è proprio mark knopfler, è proprio romeo and juliet, è proprio questo bernese (è davvero bernese come mi dicono?), questa juliet così distante e così vicina a quello che sei stata e a quella che ancora ti penso, e la sua voce è davvero qualcosa di straordinario, un balsamo, una palla da volley su una spiaggia appena prima che arrivi la sera, ma davvero tutto questo è inspiegabile e incredibile se non che davvero sembra che uno dei miei sogni sia un passo più vicino ad avverarsi, anche se non è il sogno a cui tenevo di più, essendo quello di averti accanto a lungo termine.
Ciononostante, e la musica continua ad essere bellissima e a porgermi qualche mattone di padova vecchia, qualche lacrima random, e mi sento che quasi potrei piangere, e piango, e mi sento che quasi potrei vomitare per quanto ho bevuto, finalmente quasi potrei dire.
E mi manchi, ancora.